Crisis compliance or social compliance?
Quando l’intelligenza delle regole serve davvero

Quello che si dice è che nei momenti di crisi viene fuori il meglio, quello che però si vede è che emerge e prende la scena anche il peggio. Questo 2020 si può definire, fino a questo momento come tempesta perfetta, il momento in cui le forze devastanti si incontrano e si sintonizzano. Visto però da un’altra prospettiva lo stesso 2020 è anche una continua “sliding doors”; ogni processo, elemento o fattore che genera può determinare un successo o un fallimento, a seconda di come viene interpretato e gestito.

E’ nei momenti come questo che le regole, ma prima e ancor di più l’approccio culturale e pratico nel definirle e applicarle, diventano alleati imprescindibili per la continuità aziendale.

Il virus è un CIGNO NERO e come tutti i CIGNI NERI della storia dell’uomo, ha messo in luce le crepe dei sistemi organizzativi rispetto alla Continuità: in alcuni casi sono state messe in discussione propio le basi, visione, value proposition e strategia, il sistema cerebrale e nervoso motivo dell’esistenza stessa dell’organizzazione. In altri casi la criticità ha toccato solo, si fa per dire, le modalità operative, l’apparato circolatorio e motorio.

E’ banale ma anche utile da evidenziare ribadire che anche questo Cigno Nero andrà a toccare e influenzare la struttura sociale non solo delle organizzazioni ma anche del sistema paese: come sostenevano gli alchimisti qualcosa rimarrà (forza conservativa) qualcosa verrà creato ex novo (forza creativa) e qualcosa verrà spazzato via per sempre (forza distruttiva).

L’analisi della o meglio delle strutture sociali sono sempre state al centro delle nostre analisi e riflessioni, perché ci portano direttamente e con prepotenza al sistema di Compliance; le organizzazioni sociali nascono, tutte, dalle regole che, quindi, ne costituiscono inevitabilmente la forma più visibile. Ai più attenti infatti non sfugge che è in atto una accelerazione di un fenomeno ormai già in atto da tempo: la ridefinizione e riscrittura dei contratti sociali che regolano e caratterizzano la vita degli individui all’interno delle loro organizzazioni e di quelli che guidano le interazioni tra organizzazioni e organizzazioni (ivi comprese le istituzioni).

Finalmente, e lo sottolineiamo con grande forza appare come evidente che limitarsi a parlare di Sostenibilità o Circolarità non è più sufficiente, anzi ci chiude nello zoo degli slogan: è necessario lavorare in modo sistemico partendo da una visione olistica sull’insieme superiore che è la COMPLIANCE SOCIALE (e ORGANIZZATIVA) superando la parcellizzazione di moda del momento.

La comparsa di una generazione, quella denominata Z e definita dai sociologi la “disrupting generation“ mette sul tavolo argomenti quali identità multiple, rispetto dell’individuo, rispetto dell’ambiente e ricerca di un nuovo e diverso sistema sociale e lo fa durante una pandemia i cui esiti sono da scoprire. Il cambiamento ci sta per travolgere, sta a noi decidere se stare sopra o sotto quest’onda.

Non è difficile basta guardare alla storia, la quale ci insegna che per prendere la sliding door giusta possiamo affidarci a regole e tecnologia che sono il fine ma anche il mezzo sui quali concentrarci.

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